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25 novembre, contro la violenza sulle donne. Le iniziative di A.I.D.A in città

In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, A.I.D.A. -Associazione Incontro Donne Antiviolenza- organizza diversi eventi volti a sensibilizzare e a incrementare la consapevolezza di questo fenomeno. Le volontarie di A.I.D.A. saranno presenti presso l’Ospedale Maggiore con postazione divulgativa dalle 9:00 alle 18:00.

Presso la Galleria XXV Aprile dalle 11:00 alle 14:00 verranno distribuite delle ‘Clementine antiviolenza in memoria di Fabiana’, offerte dalle donne di Confagricoltura.

Le volontarie di A.I.D.A. saranno presenti anche all’evento ‘La dignità è un valore inestimabile’ a Casalmaggiore, organizzata da Fim-Cisl in collaborazione con A.I.D.A. e M.I.A. -Movimento Incontro Ascolto-, Centro Antiviolenza di Casalmaggiore.

A.I.D.A., con la collaborazione di Rete Donne, di Adriano Perotti e con il patrocinio del Comune di Cremona, ha organizzato una mostra fotografica presso il Teatro Monteverdi dal 20 al 30 di novembre, aperta anche il 25 dalle 8:30 alle 15:30 – dalle 21:00 alle 23:00. In tutti i luoghi sarà possibile trovare materiale informativo.

Inoltre, A.I.D.A. collabora con Rete Donne e il Forum di Terzo Settore per l’iniziativa ‘Viva Vittoria – opera d’arte relazionale condivisa’, patrocinata dal Comune di Cremona. L’evento si terrà presso la galleria del corso 9 per la presentazione del progetto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la violenza sulle donne una emergenza a livello mondiale.

In Italia, ‘nel corso del 2014, le donne accolte nei centri Antiviolenza sono state 16.678. Secondo i risultati dell’ultima indagine realizzata, le donne che si rivolgono ad un servizio dedicato, in primis Centri Antiviolenza, sono pari al 4,9% di tutte coloro che subiscono violenza da un partner o ex partner. Il 60% delle donne accolte si colloca fra i 30 e i 49 anni. Il 29,2% risulta disoccupata o in cerca di occupazione; il 10,4% delle donne accolte sono casalinghe; il 4,3% pensionate; il 3,7% studentesse. Le donne che si rivolgono ai Centri subiscono spesso violenze multiple. Si tratta infatti di violenze agite prevalentemente da partner o da ex partner. Le violenze fisiche o sessuali si accompagnano quindi spesso a violenze psicologiche e/o di carattere economico. Nel 2014 il 66,1% delle donne accolte hanno subito violenze fisiche come calci, pugni, schiaffi, uso di armi, tentati omicidi. Il 77,1% ha subito violenze psicologiche. Il 16,1% è stato vittima di stalking. Il 32,2%, ha subito violenze economiche come il controllo o privazione del salario, impegni economici imposti, abbandono economico; il 13,6% ha subito violenze sessuali in ambito familiare o extrafamiliare’ (dati raccolti nei centri Donne in Rete (D.i.R.e.); fonte www.goap.it).

I dati elaborati da A.I.D.A. rispecchiano quelli raccolti da D.i.R.e., con alcune eccezioni.

In primis, il tasso di disoccupazione o inoccupazione è ben più alto del 29,2% tra le donne accolte nel Centro. La maggior parte delle donne subisce violenza fisica. La violenza fisica è spesso presente insieme a violenza psicologica ed economica. Se la donna ha figli, questi nella metà dei casi assistono agli episodi di violenza sulla madre (violenza assistita) e talvolta sono vittime di violenza diretta.

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