Cronaca

Casanova, successo per il
convegno in Accademia Cremonensis

Il 2 aprile 1725 nasceva a Venezia Giacomo Casanova, una delle figure più affascinanti e controverse della storia. A trecento anni esatti, presso l’Academia Cremonensis, si sono voluti ripercorrere la vita e le avventure del celebre veneziano spesso ricordato, associato e ridotto al solo ruolo di libertino; ma Casanova fu, in realtà, molto di più: intellettuale, filosofo, avventuriero, scrittore, bibliotecario, violinista, massone, diplomatico e agente segreto.

Tutti i diversi aspetti che hanno caratterizzato la vita di Casanova ne hanno fatto uno dei maggiori interpreti del suo tempo: brillante ed inquieto, talvolta segnato dell’esilio e dalla solitudine, ha lasciato tracce del suo essere nell’opera più celebre, Histoire de ma vie (“Storia della mia vita”, conosciuta anche come le Memorie), preziosa testimonianza della società del XVIII secolo e definita, a suo tempo, da Benedetto Croce come “l’archivio segreto del Settecento”.

Dopo i saluti del Prefetto di Cremona, Antonio Giannelli e dell’Assessore alla cultura, Rodolfo Bona, hanno preso avvio le relazioni del convegno: avv. Federica Periale (Foro di Milano)con Casanova laureato in Legge; prof. Cesare Fertonani (Università degli Studi di Milano): Casanova musicista; Tiziana Zanetti (Archivio Piero Chiara di Luino) con Casanova “fuori dalle righe”; prof.ssa Francesca Boldrini (storica della letteratura) con Casanova poeta; prof. Davide Astori (Università degli Studi di Parma) con Casanova (inter)linguista; avv. Caterina Pacifici (Foro di Cremona) con Casanova cittadino della Repubblica di Venezia; dott. Antonio Cuzzoli (già primario del Pronto Soccorso Asst di Cremona) con Casanova alchimista; prof. Marco Rocchi (Università degli Studi di Urbino) con Casanova massone; prof. Mario Caligiuri (Università della Calabria) con Casanova agente segreto; prof. Emanuele Bettini (Centro Incontri Diplomatici) con Casanova diplomatico.

Infine il dott. Francesco Baggio (medico Asst di Varese e gnomonista) ha illustrato il progetto della meridiana realizzata come omaggio a Casanova che sarà esposta prossimamente a Venezia.

Ad impreziosire la giornata, il violino Casanova realizzato in Academia Cremonensis e decorato dalla prof.ssa Elena Rosa Negrotti. Lo strumento è stato magistralmente suonato da Alessandra Sonia Romano che ha completato musicalmente il racconto del Casanova, viaggiatore instancabile, che ha attraversato le corti europee intrecciando rapporti con sovrani, filosofi, musicisti, artisti e scienziati ed ha offerto una visione di un mondo che stava cambiando, in bilico tra la tradizione e la modernità, dove la ragione illuminista aveva iniziato a scardinare i dogmi del passato.

Le celebrazioni casanoviane cremonesi, iniziate il 2 aprile in Academia Cremonensis e coordinate dal direttore delle attività culturali Fabio Perrone, si concluderanno a Venezia il 12 aprile con la consegna del violino “Casanova” al Museo dedicato all’illustre veneziano che sarà inaugurato a Palazzo Zaguri Sestiere San Marco.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...