Rifiuti via Vittori, Pasquali:
"Condominio metta telecamere"

Il problema dell’errato conferimento dei rifiuti nei contesti privati è approdato in consiglio comunale di Cremona, con un’interrogazione della consigliera di Fratelli d’Italia Chiara Capelletti, che ha posto i riflettori sulla situazione in via Vittori.
Tutto ruota, come ha spiegato l’assessore Simona Pasquali in risposta, attorno alla non conformità dei conferimenti. Il gestore ha provveduto più volte a “opere di pulizia extra, svolte senza addebiti, per sanare situazioni critiche generate da utenti che non eseguono una corretta raccolta differenziata e che abbandonano materiale di ogni genere, compresi rifiuti ingombranti”.
“Aprica, inizialmente, in accordo con il Comune, ha svolto ripetuti richiami nei confronti dei residenti di questi condomini per attenzionarli sui comportamenti errati messi in atto, intervenendo più volte sanando precarie situazioni che potevano degenerare, senza applicare costi aggiuntivi a carico dell’utenza” ha chiarito l’assessore.
“Va però sottolineato che il regolamento di nettezza urbana vigente, all’art.25, prevede che, dopo due segnalazioni scritte e motivate degli addetti Aprica al controllo per presenza di materiale non conforme rilevato presso i cassonetti, il gestore può procedere al non ritiro dello stesso, finché questo non sia ritenuto conforme allo standard richiesto”.
Insomma, una situazione da cui sembra difficile uscire, considerando che “il recupero dei rifiuti non ritirati, perché appunto non conformi, è effettuato da parte del gestore su richiesta esplicita dell’amministratore del condominio, attivando una pulizia extra con spese a carico di quest’ultimo, in quanto tali costi non devono gravare sull’intera collettività”.
Le situazioni di accumulo di rifiuti che si generano su area privata, del resto, “sono da attribuire a comportamenti incivili di coloro che, non rispettando il modello vigente di raccolta differenziata ‘porta a porta’, non dividendo in modo corretto e attento i rifiuti per tipologia di frazione, producendo così inquinamento ambientale, danno estetico ed effetti negativi sulla qualità di vita, oltre che ulteriori costi sul servizio di igiene urbana, non devono gravare su tutta l’utenza, ma solo nei confronti di chi non svolge correttamente la raccolta.
Per individuare in modo puntuale il trasgressore, cioè chi non conferisce in modo corretto i rifiuti, trattandosi di area privata del condominio, viene consigliata l’installazione, a cura e spese della proprietà, di apposite telecamere” conclude Pasquali.