Ambiente

Risarcimento Tamoil, via libera
a Ufficio di presidenza allargato

Alla fine di una consultazione durata tre quarti d’ora tra i capigruppo, in Consiglio Comunale, è stata approvata con 29 voti a favore e due astensioni la delibera che sostituisce quella del 2019 e assegna all’Ufficio di Presidenza con funzione di commissione consigliare (allargata ai presidenti della Vigilanza e della commissione Ambiente) la sede di confronto, valutazione e definizione degli indirizzi circa l’utilizzo dei 2,4 milioni del risarcimento Tamoil.

Il testo presentato dall’assessore Simona Pasquali è stato emendato rispetto a quello uscito dalla Giunta e presentato ai capigruppo la scorsa settimana, recependo alcuni spunti della consigliera Paola Tacchini (M5S – Cremona Cambia Musica) e altre sottolineature di carattere ambientale derivanti dal confronto tra centrosinistra e centrodestra, con l’esclusione però di Forza Italia che sull’argomento ha tenuto una posizione differente rispetto a quelle di Fratelli d’Italia, Novità a Cremona, Lega, che hanno sottoscritto il nuovo testo insieme a tutta la maggioranza. Maria Vittoria Ceraso di “Oggi per Domani”, la stessa Tacchini e Andrea Carassai (FI) non hanno sottoscritto emendamenti e hanno tenuto poi posizioni differenti al momento del voto: favorevole da parte di Ceraso, astensione per gli altri due consiglieri.

“Abbiamo limato ogni singola parola”, ha detto Alessandro Portesani al termine delle consultazioni. E per rendere l’idea: nelle premesse al posto di  “progetti di utilità pubblica” è stato scritto “progetti di carattere ambientale”; e nel punto in cui si ampliano i soggetti coinvolti, è stata aggiunta dopo la parola “partecipativo” la frase: “anche con associazioni, gruppi e soggetti esterni al Consiglio”.

I promotori della petizione popolare che ha raccolto 1000 firme: Luigi Lipara, Sergio Ravelli, Ezio Corradi, con Marco Pezzoni e Celestina Villa (Cremona Cambia Musica)

“Sono stati giorni molto intensi rispetto alla scelta di fare una sintesi che potesse trovare la convergenza di un numero consistente di esponenti della minoranza e della maggioranza”, ha dichiarato lo stesso Portesani, “una sintesi che mi trova abbastanza soddisfatto perchè dà voce alla petizione dei cittadini. Possiamo essere orgogliosi del lavoro fatto insieme, auspicando che l’emendamento possa trovare un ampio consenso”.
Anche Roberto Poli, capogruppo Pd ha espresso “soddisfazione rispetto alla sintesi trovata, che in realtà era già stata individuata anche nell’ufficio di presidenza, oggi abbiamo limato alcuni punti”. Ha poi ricordato come la scelta di vincolare a interventi ambientali la destinazione dei fondi Tamoil fosse già stata assunta dalla precedente amministrazione Galimberti.

Un peso significativo nel nuovo testo l’hanno avuto le 999 firme (1000 con quella arrivata oggi da parte di Cristiano Beltrami, consigliere di Novità a Cremona che l’ha consegnata direttamente alla presidenza del Consiglio) sotto la petizione di Radicali e ambientalisti, che chiedeva di destinare quelle risorse a progetti di carattere ambientale di largo respiro e in grado di attirare ulteriori risorse. Argomenti ripresi anche nell‘emendamento proposto da Tacchini, che proponeva interventi “capaci di qualificare in modo significativo e permanente la nostra città e le aree interessate da fonti di inquinamento, evitando che vengano disperse in interventi di mera manutenzione e riqualificazione dell’esistente, assicurando la massima trasparenza e partecipazione, coinvolgendo fin dall’inizio del percorso le realtà associative territoriali che si sono distinte per l’ottenimento del risarcimento oggetto della delibera, nonché gruppi e soggetti esterni al Consiglio”.

L’emendamento è stato respinto con 23 astenuti, 3 contrari e 5 favorevoli. L’emendamento di Forza Italia mirava a sottolineare progettualità che “migliorassero le condizioni di vita dei nostri concittadini” e chiedeva che l’organo di valutazione degli interventi includesse prioritariamente esperti scientifici in grado di indicare le migliori pratiche da applicare. “Noi non siamo tecnici – ha spiegato Carassai –  l’ufficio di presidenza ha bisogno di un comitato tecnico scientifico, allargato ad esempio all’Arpa o a personalità accademiche che ci indichino quali siano i progetti migliori per Cremona.  Non è stato accolto questo emendamento, ma noi insisteremo”.

Il presidente del Consiglio Luciano Pizzetti ha tenuto a specificare che l’approvazione della delibera non esclude  la trattazione degli ordini del giorno presentati sull’argomento, mentre per quanto riguarda la petizione popolare, questa seguirà l’iter previsto dallo Statuto del Comune.
Giuliana Biagi

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