Piaga rifiuti abbandonati, Pasquali:
"Chi lo fa non ama la sua città"

Rifiuti di varia tipologia abbandonati nell’area dietro la ex Centrale del latte: resti di lavorazione edile, rifiuti domestici, frammenti di vetro in grande quantità, che oltre ad un problema di decoro urbano, possono rappresentare un rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini. E’ l’oggetto dell’interrogazione presentata in consiglio comunale da Alessandro Portesani, che chiedeva come l’amministrazione volesse rimediare.
Appassionata la risposta dell’assessore all’Ambiente Simona Pasquali: “Quella non è l’unica zona interessata dall’abbandono rifiuti, purtroppo. Vi faccio un esempio: qualcuno ha avuto la bella idea di scaricare in un’altra parte della città una montagna di materassi. Ha piovuto e ora ci vuole un intervento straordinario per rimuoverli, dovremo chiudere la strada e il mezzo apposito costa 50 euro l’ora. E tutto finirà nell’indifferenziata”.
“Ci sono aree che hanno una certa vocazione per questo tipo di abbandoni ed è lì che andiamo a installare le fototrappole. E’ un problema di decoro, di mancanza di rispetto per chi osserva le regole ed è anche una pratica pericolosa. Stiamo monitorando, la Polizia Locale sta facendo un ottimo lavoro. Sono fenomeni di inciviltà e noi stiamo facendo il possibile, ma molto fa il comportamento delle persone: buttare i rifiuti in area pubblica significa non amare la propria città.”
Pasquali ha poi concluso: “I rifiuti te li vengono a prendere a casa, quelli ingombranti pure, c’è la piattaforma per la differenziata: più di così? Vanno bene i diritti, ma ci sono anche i doveri“.
Portesani: “Grazie della risposta, anche per la passione dimostrata. Sono convinto che la prevenzione di questo tipo di reato, insieme ad una informazione più puntuale ai cittadini siano le cose fondamentali da fare. E anche sulla tariffa puntuale c’è ancora del lavoro da fare. Spero che le fototrappole diventino una prassi stabile in quelle aree più soggette ad abbandoni”.