Cronaca

Carrera ancora nei guai: accusato
di calunnia e concorrenza sleale

Lo scorso 7 febbraio il tassista cremonese Giovanni Carrera, 72 anni, era stato condannato a due anni e sei mesi per sequestro di persona e lesioni colpose gravissime nei confronti di Luca Lombardo, il 30enne di Cremona rimasto ferito gravemente la notte del 25 dicembre 2021 in via Mantova dopo essere caduto dal taxi in corsa. Ora il tassista è di nuovo nei guai con la giustizia. Carrera è stato infatti rinviato a giudizio con le accuse di calunnia e per illecita concorrenza con minaccia o violenza.

Il 5 marzo dell’anno scorso, Carrera non avrebbe rispettato l’ordine di arrivo dei taxi presenti all’esterno della stazione ferroviaria di Cremona, superando almeno tre vetture e posizionandosi nel primo stallo, caricando un cliente che sarebbe invece spettato al primo tassista della fila.

L’avvocato Azzali

Uno dei tassisti che aveva assistito alla scena, un romeno di 47 anni, si era avvicinato all’auto di Carrera per fargli le sue rimostranze, ma il 72enne aveva abbassato il finestrino proferendo frasi minacciose nei confronti del collega. “Chi ti conosce?, chi sei tu per dirmi cosa devo fare?, io sono qui da quarant’anni e tu sei appena arrivato, non puoi darmi delle regole, romeno di m…, io ti ammazzo e ti faccio vedere chi sono io, io ti rovino”. Carrera avrebbe anche tentato di colpire il collega al volto con un pugno, senza riuscirci in quanto l’uomo era riuscito a schivare il colpo.

Carrera si è beccato anche l’accusa di calunnia, in quanto avrebbe incolpato il romeno di averlo colpito con pugni in testa e sulla mano, costringendolo a rifugiarsi all’interno del suo taxi per proteggersi dall’aggressione. A smentire la sua versione dei fatti ci hanno pensato i colleghi tassisti che avevano assistito alla lite tra lo stesso Carrera e il collega romeno. Carrera avrebbe dunque accusato il collega di averlo colpito, provocandogli delle ferite, pur sapendolo innocente.

L’avvocato Bregalanti

Il tassista cremonese si era presentato dai carabinieri il 6 marzo e aveva presentato una denuncia orale contro il collega. Il 15 marzo, il romeno aveva denunciato Carrera in Questura. Il 15 aprile il 72enne era tornato dai carabinieri per integrare la denuncia-orale, sostenendo di essere stato colpito con pugni in testa e sulla mano dall’altro tassista sul piazzale. Ai militari aveva riferito di essersi visto costretto a rifugiarsi nel suo taxi per proteggersi dall’aggressione che aveva procurato la distorsione del rachide cervicale: 10 giorni di prognosi, prolungata di 30 giorni dal medico curante. Per l’accusa, si tratterebbe di una calunnia.

Il tassista romeno è assistito dall’avvocato Marco Azzali, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Paolo Bregalanti, lo stesso che lo ha assistito nel processo appena concluso per sequestro e lesioni. Il legale della parte offesa, che non si è costituita parte civile in udienza preliminare, valuterà se chiedere un risarcimento in sede civile. Il processo si aprirà il 13 giugno. L’imputato, che respinge le accuse, si difenderà. Il suo legale porterà a testimoniare il cliente caricato da Carrera il 5 marzo. Il cliente non è mai stato sentito. In udienza preliminare, l’avvocato Bregalanti aveva insistito affinchè fosse ascoltata la sua testimonianza, ma il giudice, dopo aver letto le carte, non lo ha ritenuto necessario.

Sara Pizzorni

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