Mense scolastiche, Ceraso: "Si
faccia pesatura spreco alimentare"

Quali e quanti scarti alimentari nelle mense delle scuole di Cremona? A chiederselo è il consigliere comunale Maria Vittoria Ceraso (Oggi per domani), che ha presentato un ordine del giorno con il quale chiede al sindaco e alla giunta un impegno ad “avviare un progetto per monitorare gli scarti alimentari nelle mense scolastiche delle scuole d’infanzia e primarie di Cremona, al fine di tenere sotto controllo gli scarti nella mensa scolastica, per analizzare le cause dello spreco e identificare eventuali misure correttive”. Nel documento si chiede altresì di “esplorare la possibilità di elaborare il progetto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore” e di “condividere con la Commissione competente la citata progettualità”.
Per la consigliera, “La mensa scolastica oltre a rispondere al soddisfacimento dei bisogni nutrizionali dei bambini nel rispetto dei principi della sicurezza alimentare, ha come obiettivi la promozione della salute attraverso l’adozione di abitudini alimentari corrette e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative, tra cui malattie cardiovascolari, tumori e diabete, di cui la dieta inadeguata è uno dei principali fattori di rischio”.
All’evento Summit mensa scolastica sana, sostenibile e opportunità per il paese, organizzato da Foodinsider – Osservatorio sulle mense scolastiche, che ogni anno monitora lo stato del servizio di ristorazione scolastica per identificare modelli virtuosi e best practice, il Comune di Cremona ha ricevuto il premio nella categoria Mensa Top. E la riflessione di Ceraso parte proprio da questo: “E’ stato infatti riconosciuto che il menù proposto nelle scuole comunali è tra quelli che meglio coniuga l’attenzione per la salute con la qualità gastronomica dei piatti in quanto propone un’ampia gamma di cereali e una altrettanto ampia varietà di pesce” evidenzia.
“Rispetto al servizio mensa scolastica molte città hanno avviato progetti per la pesatura di tutti gli avanzi presenti nei piatti a fine pasto per valutare in maniera oggettiva il cibo che viene ” sprecato” nelle mense scolastiche e far partire eventualmente azioni correttive del servizio e di formazione per genitori, insegnanti e ragazzi.
Il monitoraggio degli sprechi alimentari con la misurazione di quantità e genere dei rifiuti, permette infatti una valutazione sul livello di qualità dei pasti serviti ed è uno strumento fondamentale di sensibilizzazione e programmazione in quanto consente non solo di misurare scarto e spreco e di descriverne le caratteristiche, ma anche di testare la metodologia proposta e di promuovere e avviare diverse azioni di contrasto e di prevenzione” conclude Ceraso.