Lettere

I risparmi su sprechi e disfunzioni vengano impiegati per ridurre l'IMU "prima casa"

da Visioni Contemporanee

Il 2012 segna il ritorno della tassazione sull’abitazione principale delle famiglie, definita con un certo eufemismo IMU Imposta Municipale. In effetti non è proprio così, infatti metà di tale imposta dovrà essere versata allo Stato, vanificando così le buone intenzioni previste nella norma in materia di Federalismo Fiscale Municipale, indispensabile ai Sindaci per avviare, con i propri cittadini, una nuova stagione improntata alla correttezza e trasparenza.

La Manovra Monti stabilisce l’aliquota dello 0,4 % per la prima casa e lo 0,76 per seconde case e commerciali. Il Comune può modificare di 0,2 punti in più o meno la prima e di 0,3 la seconda. Dalle varie notizie apparse sulla stampa locale sembra che il Comune di Cremona intenda aumentare allo 0,5% l’aliquota prima casa, abbassando quella delle seconde case allo 0,7%.

L’Assessore al Bilancio, nell’incontro tenuto al teatro Monteverdi, ha dichiarato che il Consiglio comunale non ha ancora deliberato. Inoltre ha precisato che il Comune incasserà 25,4 milioni. Metà andrà allo Stato e 12,7 milioni al Comune, che, pertanto, accuserà una riduzione di 600mila € rispetto al 2011.

Per l’IMU prima casa si prevede un gettito di 5.990 mila/€, che andranno totalmente allo Stato, poiché lo Stato ridurrà i trasferimenti al Comune per la stessa cifra. Mentre sugli altri immobili allo Stato andra solo una percentuale. Allora ci poniamo una domanda se il Comune non ci guadagnerà perché tenere così alta l’IMU prima casa?

Ma il dubbio maggiore è di carattere politico. Questa Amministrazione, in campagna elettorale, aveva condiviso le linee nazionali, che esentavano la prima casa, mentre adesso decide di tassarla in misura maggiore rispetto alla Manovra Monti. Forse dimenticando che la “prima casa” non produce reddito, è un bene primario della famiglia, conquistato con grandi sacrifici e non sempre finiti.

L’Amministrazione comunale ha esordito, all’inizio dell’anno, con l’intenzione di dare la caccia agli sprechi e disfunzioni della macchina comunale per ottimizzare la spesa. Tale obiettivo, già previsto nel programma elettorale del 2009, produrrà risparmi fino a 5 milioni/€.  Allora si propone di destinare tali risparmi, in abbinamento ad uno stretto controllo sulle proprietà immobiliari, alla riduzione dell’IMU “prima casa”

 

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